Chi sono

Nata libera. Orgogliosa delle mie radici. Amo la mia terra e ho scelto di restare. Sono nata a Napoli nel ’90 e tutto ciò che sono oggi è conseguenza di un impegno che ho preso con me stessa undici anni fa: contribuire al progresso della mia città arginando innanzitutto la fuga dei giovani, talento e risorsa da trattenere e valorizzare.

Mi hanno sempre appassionato i fatti storici che hanno determinato l’unità d’Italia e penso che per rispondere alla ‘questione meridionale’, quanto mai attuale, sia giunta l’ora di riconoscere dignità, uguaglianza e rappresentanza alle nostre genti.

Credo nella politica.
Disprezzo chi sporca l’acqua in cui nuota.

Politica per me è innanzitutto amore per gli altri. È cura e rispetto delle istituzioni democratiche. È lotta per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza del Sud.

Difendo chi non ha paura di mettersi in gioco e, anzi, credo sia ‘necessario come il pane’ incoraggiare i validi e i coraggiosi a fare la propria parte per coinvolgere soprattutto chi non si entusiasma più. Ecco perché racconto la mia storia e il mio impegno: per dire ai ragazzi e alle ragazze di Napoli di non lasciarsi abbindolare da chi vorrà nutrirsi della loro apatia o indifferenza, ma di trovare sempre un motivo per credere in se stessi e per migliorare ciò che li circonda.

Avevo 19 anni quando divenni Vicepresidente dell’associazione anti-mafia, rappresentata da Salvatore Borsellino, Insieme per la Rinascita.

Avevo 22 anni quando divenni Portavoce Nazionale di Unione Mediterranea. La più giovane portavoce di un movimento politico in Italia e per il quale sono rimasta in carica quattro anni.

Avevo 25 anni quando ottenni quasi 1600 voti personali, il maggior numero di preferenze della mia lista alle elezioni regionali della Campania affrontando una campagna elettorale ignorata dai mass-media.

Avevo 26 anni quando divenni capolista a Napoli della lista civica Mo! e oltre 800 persone decisero di scommettere su di me.

A 26 anni mi è stato affidato un incarico di collaborazione con il Comune di Napoli, che ho svolto gratuitamente per 4 anni. Convintamente.

Per dimostrare a tutti, me compresa, che anche le imprese più difficili si possono affrontare senza mezzi o risorse se sono animate dalla perseveranza.

A 27 anni sono diventata Responsabile dello Sportello Difendi la Città, il primo strumento istituzionale nella storia della città per tutelare l’immagine e la reputazione di Napoli e dei napoletani in Italia e nel mondo. Nello stesso anno ho ideato Scegli Napoli, il primo progetto istituzionale in Europa sul compra locale, per sostenere le aziende partenopee e orientare responsabilmente i cittadini nelle scelte di consumo.

A 28 anni ho redatto il Manifesto di Autonomia della Città, un atto amministrativo fondamentale per modificare lo Statuto del Comune di Napoli in concordanza con i principi di sussidiarietà previsti dalla Costituzione. Nello stesso anno sono diventata Responsabile del primo Osservatorio italiano contro il fenomeno della discriminazione territoriale

A 29 anni ho promosso e ottenuto l’istituzione della Giornata dell’Orgoglio Partenopeo, per impegnare chi amministra ad affiancare le eccellenze del territorio celebrando la storia, la cultura e gli innumerevoli meriti di chi ci rende fieri della nostra appartenenza.

Oggi sono Responsabile Enti Locali e Marketing territoriale di Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana.

Le prossime pagine della mia storia le scriveremo insieme.