Ricostruiamo Napoli a partire dagli Asili Niso


Quattro proposte per i diritti dei bambini e delle famiglie napoletane

La questione degli asili nido è in cima alla lista delle mie priorità.
I servizi per l’infanzia nella nostra città sono scarsi e insufficienti e la qualità degli edifici esistenti è a dir poco carente.
In più sulla questione degli asili si determina una grave “discriminazione di residenza”.

Basti pensare alla disparità del numero di posti disponibili in Italia: a Milano sono assegnati 24,7 posti ogni 100 bambini, mentre a #Napoli meno della metà (10,9).
Ecco perché insisto nel dire che sugli asili nido il Comune di Napoli deve farsi promotore in ambito Anci, e in tutte le sedi istituzionali, di una riforma con i seguenti quattro obiettivi:

  1. Approvazione entro il 2021 del livello essenziale delle prestazioni, nella misura del 33% dei bambini fino a 3 anni;
  2. Riconoscimento dei fabbisogni standard per gli asili nido con una gradualità di attuazione riportata nel limite di cinque anni e quindi entro il 2026, anno di ultimazione del Pnrr;
  3. Assegnazione dei fondi destinati alla fascia 0-6 anni, per il 50% attraverso la perequazione e per il restante 50% con la finalità di consolidare e sostenere i finanziamenti già previsti;
  4. Rendere strutturale e universale il nido gratuito, non solo per le fasce economiche più deboli ma per tutte le famiglie in cui entrambi i genitori lavorino, in modo da favorire sia l’occupazione femminile sia l’emersione dal nero.

È vitale tutelare i diritti dei bambini e delle giovani coppie che vogliono costruire una famiglia nella nostra città. In mano a loro è il nostro futuro e da loro dobbiamo ripartire.

Per vincere questa sfida ho bisogno del tuo supporto.
Io sono pronta, e tu?

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